Il giorno successivo alla processione della Addolorata e quindi antecedente la Domenica delle Palme, nella Chiesa del Purgatorio si svolge una Funzione che, senza dubbio, non è meno importante di quelle svoltesi durante tutto l’arco della Quaresima e rientra, comunque, tra quelle tradizionalmente organizzate dall’Arciconfraternita della Morte perché previste dal Regolamento Interno.
Si tratta della Adorazione del S.S. Sacramento, nel tardo pomeriggio. In verità, tanti anni addietro, la esposizione del S.S. Sacramento avveniva per tutta la giornata per favorire le adorazioni di quanti, in privato, volevano raccogliersi in preghiera davanti a Gesù Sacramentato.
Per l’occasione l’Eucarestia viene riposta in un bellissimo “Ostensorio” in argento di proprietà dell’Arciconfraternita della Morte, realizzato nel 1870 e con “fusto riportante la Madonna dei Sette Dolori”, come si legge nell’Inventario redatto sotto l’Amministrazione del dott. Francesco Stanzione.
Perché, come detto inizialmente, questa Funzione non è meno importante delle altre, ed è anzi la più importante? Per il motivo semplicissimo, ma non da tutti fatto proprio, sebbene siano trascorsi duemila anni di Cristianità, che il S.S. Sacramento è (si sottolinea “è”) Gesù Cristo in persona, mentre quelle dell’Addolorata e della Pietà, essendo statue, richiamano semplicemente alla memoria la Madre di Dio. La presenza di Gesù nella Eucarestia costituisce come un polo di attrazione per le anime innamorate di Lui, capaci di stare a lungo ad ascoltarne la voce e quasi a sentirne i palpiti del cuore: “Gustate e vedete quanto è buono il Signore!” (Salmi 33,9).
La partecipazione dei confratelli a questa celebrazione è purtroppo molto scarsa: complice forse la stanchezza della processione del giorno precedente?



Ostensorio di proprietà dell'Arciconfraternita della Morte (A.D. 1870).
- Testo e foto a cura del dott. Francesco Stanzione, tratti dal volume "DE PASSIONE DOMINI NOSTRI JESU CHRISTI SECUNDUM MELPHICTAM" Vol. II - Quaresima, Settimana Santa e Pasqua a Molfetta, Editrice L'Immagine, Molfetta, 2015.
NOTA - Il 2016 è stato l'ultimo anno in cui questa Funzione si è svolta, per decisione del Padre Spirituale don Ignazio Pansini, evidentemente resosi conto della scarsa partecipazione dei confratelli, come precedentemente accennato.